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Il Dovere della Memoria

L’ARchivio TEatralità POpolare (AR.TE.PO.) nasce nel 2002 per volontà di Luciano Nattino.

È una sezione di lavoro della Casa degli alfieri, centro studi e ricerche teatrali situato in una casa per il teatro costruita sulla cima di una collina nel cuore del Monferrato, tra vigne, boschi e infinito, dove abita e lavora un gruppo di artisti con un ultra quarantennale patrimonio di arte comune, che ha realizzato innovativi spettacoli di rilievo nazionale e riconoscibilità internazionale.

immagini per sito ARTEPO 01

AR.TE.PO. promuove e realizza spettacoli, azioni sui territori, eventi, ricerche, convegni di studio legati alle tradizioni popolari e alla loro rifunzionalizzazione nella società odierna, con il contributo della Regione Piemonte attraverso progetti tematici, fondazioni bancarie, enti locali ed in collaborazione con addetti ai lavori, università, istituti storici, la Rete Ecomusei Piemonte e il Laboratorio Ecomusei.
AR.TE.PO. è, fin dalla sua fondazione, uno staff di professionisti del campo culturale e accademico che coordina e mette in rete attività di artisti, studiosi, operatori e organismi culturali che si occupano di teatro e comunità, di socialità e comunicazione artistica.
È un Archivio sia nel senso della proposta attiva e dell'intervento, sia in quello del monitoraggio e della documentazione.

L’ispirazione

Fin dal principio l’idea del fondatore ha catalizzato l’interesse di artisti e studiosi che intendevano l’espressione artistica come possibilità di incontro più che come "prodotto" per il mercato dello spettacolo. Le loro azioni si fondavano su una indispensabile fase di approccio, di ricerca e di ambientazione sul territorio e nella comunità destinataria dell’azione.
Luciano Nattino, ben presto appoggiato da diverse collaborazioni dal mondo accademico (tra cui Piercarlo Grimaldi, Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo; Claudio Bernardi, Università Cattolica di Brescia; Gian Luigi Bravo e Alessandra Rossi Ghiglione, Università degli Studi di Torino) e teatrale (tra cui il Faber Teater, il Teatro degli Acerbi, Salvatore Arena, Emanuele Arrigazzi, Massimo Barilla, Antonella Enrietto, Caterina Pontrandolfo, il contastorie Claudio Zanotto Contino e altri) diede avvio a questo progetto con l’intento di trarre ispirazione e soggetti per il proprio lavoro dalle fonti della memoria orale.

Le azioni per il nuovo millennio

Solo per citarne alcuni, l’attività si è concretizzata, negli anni…

immagini per sito ARTEPO 02

  • nella rassegna "CUNTÉ MUNFRÀ - dal Monferrato al mondo” (dal 2002) di teatro, musica, incontri, laboratori della memoria per la valorizzazione e promozione della conoscenza del patrimonio linguistico e culturale della Regione Piemonte sul territorio dell’Unione Colli Divini - nel cuore del Monferrato;
  • nella rassegna di incontri culturali “A TESTA ALTA - voci tra storia e memoria” (dal 2005 al 2013) con spettacoli e studi teatrali tra storia e memoria ed impegno civile nella Comunità Collinare Vigne & Vini;
  • nella proficua esperienza della “Residenza multidisciplinare Dal Monferrato al Po” (dal 2005 al 2012) , riconosciuta dalla Regione Piemonte, costituita da Casa degli alfieri e Faber Teater per sviluppare attività culturali in quattordici Comuni tra le province di Asti e Torino;
  • nelle azioni di censimento e recupero di tradizioni legate al ciclo calendariale rurale in collaborazione con gli Ecomusei piemontesi, come gli Orsi Carnevaleschi (Cunico – AT, Cortemilia – CN, Valdieri – CN e altri), il “Canté j’Euv”, questua pasquale nell’Astigiano e nel Roero, con la collaborazione di vari gruppi folk, ed ancora i falò estivi, le veglie invernali…;
  • nell’ambito delle riproposte di feste e rituali, in primis la Passiùn di Gesü Crist a Castagnole Monferrato - AT, riprendendo e rielaborando la tradizionale e antichissima questua del periodo quaresimale, che avviene la sera del Giovedì Santo con una processione al seguito di un Cristo/albero e il canto omonimo lungo le vie del centro storico;
  • “Le diciotto ore della Passione” (dal 2006 al 2012), una lunga azione itinerante e ininterrotta dalle ore 21 del Giovedì Santo alle ore 15 del Venerdì Santo, tra teatro, riflessione e musica con il coinvolgimento delle comunità di otto Comuni tra le province di Asti e Torino, un percorso a “stazioni”, in un dialogo aperto tra laici e credenti di ogni cultura e fede;
  • nella puntuale riproposta della commedia natalizia “Gelindo – la favola dei pastori” (ininterrottamente rappresentata dal 1977) recitato nella parlata astigiana da varie formazioni teatrali storiche di Asti;
  • nella realizzazione di importanti mostre, quali “Dei Selvatici. Orsi, Lupi e Uomini Selvatici nei Carnevali del Piemonte” (2007, presentata a Parigi presso la Maison de l’Italie, presso il Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino e presso diversi Ecomusei piemontesi), “Le divinità del vino - pietre e magia contadina” (2009);
  • nella pubblicazione di testi, tra cui i cataloghi delle suddette mostre e il volume “Il teatro della vita” (Edizioni Omega), promosso dalla Regione Piemonte, con importanti saggi di antropologi e storici italiani, un censimento dei principali rituali e feste piemontesi, a cura di Piercarlo Grimaldi e Luciano Nattino.
  • nel Banco delle Memorie, (dal 2003), una vasta raccolta di videointerviste, ricerche, documentari per testimoniare e valorizzare la cultura immateriale della provincia di Asti. Tutto il materiale è catalogato, costantemente aggiornato e reso disponibile on line.

AR.TE.PO. oggi e domani

In continuità con gli intenti ed il lavoro svolto da Luciano Nattino e da quanti hanno condiviso i suoi percorsi, oggi AR.TE.PO…

  • È un gruppo di lavoro composto da professionisti del mondo della cultura e del teatro, in grado di progettare, coordinare, realizzare interventi in proprio e per conto di soggetti terzi, fornire supporto pratico, organizzativo ed artistico a gruppi e manifestazioni già esistenti oppure da riscoprire, rifunzionalizzare, rinnovare alla luce delle nuove necessità del mondo di oggi.
  • Lavora con una rete consolidata e diffusa di relazioni e contatti con Istituzioni e persone che si interessano di proposte culturali legate alla storia ed al presente della società di cui fan parte, di promozione turistica del territorio e della sua identità culturale.
  • Realizza spettacoli su tematiche attinenti la storia e la tradizione popolare.
  • Progetta, dirige e organizza rassegne ed eventi di teatralità popolare e teatro fuori dai teatri.
  • Con la Regione Piemonte ed altri Enti prosegue il lavoro di valorizzazione e digitalizzazione del patrimonio archivistico e documentale conservato nell’archivio cartaceo ed elettronico di Luciano Nattino e Casa degli alfieri, che consta di circa mezzo secolo di paziente e minuziosa raccolta di materiali, scritture, riflessioni teoriche e ricerche proprie e di altri autori.
  • Prosegue ed amplia il progetto “Banco delle Memorie”, sul solco della valorizzazione del patrimonio culturale immateriale regionale, incrementando il numero di interviste e di momenti di studio e diffusione della memoria astigiana, e mettendo così a disposizione on line una vasta videoteca di documenti originali.immagini per sito ARTEPO 02
  • È una “torre di avvistamento” per monitorare e dare visibilità alla presenza e all’attività di singoli e gruppi che si occupano di teatro, incontri culturali, animazione, diffusione delle arti, valorizzazione dei saperi tradizionali e della storia.
  • È presente sul web e sui social media con una veste accattivante e rinnovata che rende possibile la messa a disposizione immediata di una mole notevole di materiali.
  • È un luogo di studio e ricerca, situato all’interno della Casa degli alfieri, finalizzato alla documentazione di beni demo-etno-antropologici. Si rivolge a studenti, ricercatori, artisti ed appassionati di ogni età.
  • Cura la pubblicazione di testi e ricerche sia di propria produzione, sia di esterni, purché coerenti con l’oggetto di interesse esposto. 

Casa degli Alfieri
Località Bertolina, 1 14030 Castagnole Monferrato (AT)
339 2532921     info@archivioteatralita.it