Le diciotto ore della Passione. Atto secondo

Azione itinerante e ininterrotta di cultura e spiritualità tra Giovedì e Venerdì Santo in otto Comuni tra le province di Asti e di Torino - 2007

Le ultime ore terrene di Gesù hanno inciso radicalmente nella storia e nelle coscienze degli uomini.

E, dagli albori del Medioevo, il teatro popolare e comunitario ha reso la Passione del Cristo oggetto di azioni rievocative e di momenti meditativi in molta parte del mondo occidentale. La manifestazione, unica nel suo genere, è una lunga ed ininterrotta azione di teatro, musica, letture e incontri, con carattere itinerante tra le province di Asti e Torino, che dura dalle nove di sera del Giovedì Santo alle tre di pomeriggio del Venerdì Santo.

Un percorso articolato di incontri il cui tema ruota intorno alla Passione, intesa in senso lato, attraverso momenti di riflessione e dibattito, spettacoli, concerti, proiezioni e letture pubbliche.

Oltre agli organizzatori e agli artisti coinvolti, molto attive sono pure le comunità che ospitano le tappe del percorso e il folto gruppo dei “pellegrini della notte”, ovvero il pubblico che segue la manifestazione. Il tutto finalizzato all’elaborazione di un evento che non sia esclusivamente rappresentazione, ma anche e soprattutto teatro di comunità. “Le diciotto ore della Passione” è un’iniziativa inserita nel “Festival del Calendario Rituale”, calendario di tradizioni popolari e proposte integrate di teatro, danza, musica, incontri nel Sud Piemonte a cura delle Residenze Multidisciplinari “Dal Monferrato al Po”, “Delle Due Provincie” e “Officina”.

Tra gli artisti e le personalità del mondo della cultura e delle religioni che hanno partecipato a questa edizione: S. E. Francesco Ravinale Vescovo di Asti, S.E. Arrigo Miglio Vescovo di Ivrea, S. E. Germano Zaccheo Vescovo di Casale M.to; gli attori Antonio Catalano, Isa Danieli, Silvio Castiglioni, Maria Grazia Mandruzzato, Roberto Anglisani, Salvatore Arena, Fabio Fassio, Antonella Enrietto, il Faber Teater di Chivasso, il Laboratorio Teatrale Curie di Menton (Francia), lo scenografo Francesco Fassone; i musicisti Beppe Turletti, Antonella Lucio, Sabrina Pecchenino, Andrea Turchetto, Matteo Curallo, Paola Tomalino, Marco Maturo, i Ditirammu; Don Piero Gallo - parroco ai SS. Pietro e Paolo di San Salvario di Torino, Nando Dalla Chiesa - docente di sociologia economica, Laura Testa - Pastora della Chiesa Evangelica Valdese, il sociologo Marco Revelli, Don Luigi Ciotti - fondatore del Gruppo Abele, Luciano Violante – magistrato e docente di diritto, Claudio Bernardi – docente di storia del teatro dell’Università Cattolica di Brescia, lo scrittore Gian Luca Favetto, l’antropologo Piercarlo Grimaldi, Goro Osojnik - direttore artistico del Festival internazionale del teatro di strada di Lubiana, Ippolito Ostellino - Direttore Parco Fluviale del Po, paesaggista, Giorgio Beltramo - architetto, paesaggista

 


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